Concerto di apertura della presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea 2026, Flagey, Bruxelles
Réaltbhuíonta – la parola irlandese per «costellazioni», letteralmente «una banda di stelle» – riunisce musicisti, ballerini e artisti di primo piano il cui lavoro oggi amplia e reinventa le possibilità della musica tradizionale irlandese.
Traendo il suo nome dall’idea di elementi distinti che si allineano brevemente, il concerto presenta la musica tradizionale contemporanea come una forma viva ed evolutiva: radicata in un’eredità, ma continuamente rimodellata dalla collaborazione, dall’improvvisazione e dallo scambio.
Presentato come il concerto di apertura della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea 2026 a Bruxelles e a Lussemburgo, il programma riflette la circolazione della musica, delle persone e delle idee attraverso i confini e le tradizioni. Al suo centro si trova il bouzouki, uno strumento il cui percorso dal Mediterraneo orientale verso la musica tradizionale irlandese testimonia storie più ampie di scambi culturali e legami europei condivisi.
Piuttosto che un ensemble fisso, Réaltbhuíonta si dispiega attraverso una serie di incontri musicali. Artisti provenienti da tradizioni e pratiche distinte si riuniscono secondo combinazioni mutevoli, creando una performance modellata dal dialogo, dalla reattività e dall’ascolto condiviso.
Il programma riunisce Aoife Ní Bhriain, Cormac McCarthy, Sam Comerford, Macdara Ó Faoláin e Cormac Begley, ognuno dei quali apporta un approccio singolare alla musica tradizionale irlandese e al suo sviluppo contemporaneo. Il loro lavoro dialoga con quello di artisti le cui pratiche attraversano e superano i generi, tra cui Niwel Tsumbu, Francesco Turrisi, oltre a un ospite speciale, le cui influenze si estendono alle tradizioni congolesi, mediterranee, antiche, jazz, folk e roots.
Il ritmo e il movimento occupano un posto centrale nella performance grazie al lavoro di Sibéal Davitt e Stephanie Keane, la cui danza percussiva apporta una dimensione visiva e fisica alla musica, mentre l’artista di spoken word Ciara Ní É introduce la lingua nella performance come un’altra forma di ritmo, di consistenza e di espressione.
Per tutta la serata, la musica si raccoglie e poi si disperde; le collaborazioni si formano, si dissolvono e si ricompongono sotto nuove configurazioni. Ciò che emerge non è un suono unico e omogeneo, ma un allineamento temporaneo di voci e tradizioni – una costellazione brevemente sospesa nel suono.
Al cuore di Réaltbhuíonta si trova una celebrazione della musica tradizionale irlandese come pratica dinamica e aperta al mondo: modellata dalla memoria, dal movimento e dall’incontro, e continuamente rinnovata dallo scambio.
€ 20