Quando strati di aria calda e fredda si sovrappongono, un'immagine si forma sulla linea dell'orizzonte. Questo fenomeno di miraggio abita l'occhio di chi guarda e instilla un po' di magia nel reale, per un tempo. Damien Jalet e l'artista visivo Kohei Nawa rinnovano la loro associazione creativa, per questa creazione su misura per il Ballet du Grand Théâtre de Genève. Affascinato dagli elementi naturali e dalla loro capacità di creare immagini, sensazioni, forme geometriche, Damien Jalet guarda con Mirage dal lato delle illusioni che turbano a volte le nostre percezioni ottiche e abbozzano modi plurali di percepire il mondo. Da VESSEL (2016), la finezza della scrittura plastica di Kohei Nawa dialoga con il merletto coreografico creato dal coreografo belga. Il duo si ispira allo studio della flora, della fauna, delle osservazioni anatomiche. Il corpo di ballo scivola così in materiali che si rivelano nel corso dei quadri, a turno vestito di luci, di pigmenti scintillanti, di fumi vaporosi, di oscurità profonde o di colori che esplodono. Lo spazio creato da Mirage apre i nostri immaginari, traducendo per una via poetica spostamenti sottili che muovono l'insieme del vivente. È un'immersione vertiginosa, in un ambiente percettivo costantemente rinnovato.