Tra i meccanismi relazionali, la guerra in Iran, la crisi ambientale e il corpo che cede, il dolore di Shervin/e porta diversi volti. Una soluzione risiede nel controllo, o almeno nell'illusione del controllo? Come fare la differenza tra rimedi potenziali e intossicazione?
« Mi spingo spesso verso la precisione.
Verso il controllo.
Verso qualcosa di quasi ermetico.
E poi qualcosa si rompe.
Quando si rompe,
posso finalmente respirare. »
A proposito
Shervin/e Sheikh Rezaei (°1994, Belgio/Iran) è un'artista multimediale basata a Bruxelles. La sua pratica oscilla tra l'installazione, il disegno, la scultura, il suono e il video, ed esplora l'equilibrio fragile tra controllo e abbandono, struttura e decomposizione, logica e intuizione.
Formata all'architettura alla KU Leuven e alla Bauhaus-Universität Weimar, Sheikh Rezaei affronta il mondo attraverso sistemi di precisione e ordine. Parallelamente, la sua pratica artistica si concentra su ciò che sfugge al controllo: l'organico, l'emozionale e il fluido. Il passaggio dall'architettura alle arti plastiche riflette una ricerca permanente di equilibrio tra il razionale e l'intuitivo, tra il costruito e il corporeo.
https://www.shervinsheikhrezaei.com/
https://instagram.com/shervinsheikhrezaei