Résumé
Ovide, gioioso libertario - certamente un pelo licenzioso - fu bandito da un Cesare piuttosto moralista ai confini dell'Impero nell'anno 8 della nostra era. Le Poche ha a volte trattato la sua opera.
Questa volta, è alle Eroidi che ci attacchiamo: una raccolta di lettere fittizie scritte da 21 eroine ai loro amanti assenti. La compagnia BrutaFlor e la regista Flávia Lorenzi ne hanno scelte sette che ci porteranno sulle tracce di Penelope e la sua tessitura; di Arianna e l'abbandono sull'isola di Nasso; di Medea e Ipsipile, le due potenti streghe; di Deianira, la donna sconosciuta di Ercole; di Elena e il suo burn-out; di Didone, fondatrice e regina di Cartagine...
La compagnia riscrive i destini di queste eroine della mitologia dando loro un volto più contemporaneo e femminista. Le sei attrici di BrutaFlor vi mettono un'energia da malati; mescolando il canto, la danza e la musica a improvvisazioni piene di fantasia e di accessori di fortuna.
Les Héroïdes, che hanno fatto standing ovation ogni sera lo scorso febbraio al Poche, valgono bene una terapia: se ne esce meno soli, rigenerati come mai, e pronti a combattere con gli uccelli di malaugurio e i pessimisti di ogni pelo.