Da quasi tre decenni il musicista, attivista, poeta e attore Saul Williams (1972) occupa un posto unico nella cultura afroamericana. Oltre i confini di musica, letteratura e cinema, vede l'arte come una forza trasformativa, combinando una visione intransigente con l'attivismo politico.\n\nWilliams si è diplomato come attore alla New York University e ha iniziato la sua carriera come slam poet nel 1995, influenzato dall'hip-hop old-school e dalla tradizione dei cantastorie griot dell'Africa occidentale. Nel 2001 ha pubblicato il suo album d'esordio Amethyst Rock Star, un mix ambizioso di rock, hip-hop e spoken word prodotto da Rick Rubin. Con i successivi Saul Williams (2004 - con i contributi di Serj Tankian e Zack de la Rocha) e l'album prodotto da Trent Reznor The Inevitable Rise and Liberation of NiggyTardust! (2007) ha confermato il suo status di entusiasmante avventuriero musicale.\n\nNel corso degli anni Saul Williams ha lavorato con artisti come Nas, The Fugees, De La Soul, Erykah Badu e Bono e con poeti come Allen Ginsberg e Sonia Sanchez. Ha recitato nel film horror Sinners (2025), che si è assicurato un record di 16 candidature agli Oscar. Ha inoltre co-sceneggiato e interpretato il ruolo principale in SLAM, premiato a Sundance e Cannes, ha diretto Neptune Frost e ha pubblicato numerosi album, libri e opere multidisciplinari.\n\nNell'agosto 2026 Saul Williams Leap Life ha pubblicato il suo primo album solista in sette anni. È un'opera impressionante, che supera i confini dei generi, costruita sulla forza della sua voce, del ritmo e dell'intuizione. Nel territorio di confine tra jazz, hip-hop, ambient e spoken word, Leap Life è un solido biglietto da visita della visione artistica di Williams. Tra gli altri, Carlos Niño, Robert Del Naja (Massive Attack), Moor Mother, Kamasi Washington, Georgia Anne Muldrow e Gonjasufi hanno contribuito all'album.