chiudi gli occhi pensa: futuro cosa vedi Le emozioni tingono le nostre visioni del futuro. La paura, la disperazione e l'incertezza si traducono in immagini di città invivibili, di una natura devastata, di conflitti. La speranza, la fiducia e la curiosità evocano immagini di nuove forme di vita, di pace mondiale, di vita interplanetaria… Distopia, utopia – visioni del mondo grandiose ed epiche, specchi del nostro mondo interiore. Abbiamo un'immaginazione vivace quando si tratta di questi mondi futuri. Ma l'abbiamo anche per noi stessi? Come noi, gli umani, ci vediamo noi stessi nel futuro? Chi siamo ora e chi diventeremo? Cambiare – fa cosa? Si può allenarsi a cambiare? Si può allenarsi per il futuro? Ispirato dal romanzo cult francese La Horde du Contrevent (2004) dell'autore di fantascienza Alain Damasio, la coreografa Lisi Estaras ha creato una rappresentazione di danza nella quale abbandona il mondo così come lo conosciamo. Per fare ciò, ha composto una troupe come se ne vedono raramente sul palco. Un gruppo intergenerazionale di ballerini con o senza handicap.