Cosa richiede la solidarietà tra persone che non hanno gli stessi diritti? In cosa consiste il lavoro di solidarietà quando si prende in considerazione la propria potenziale implicazione come aggressore o complice passivo? Come imparano i testimoni a condividere i rischi di coloro che sostengono? E cosa diventa possibile quando la solidarietà comprende sia una politica radicale che forme imperfette di impegno nella lotta? Nella sua ultima opera, la scrittrice e militante queer Sarah Schulman esamina la solidarietà attraverso la sua lunga esperienza di organizzazione politica che attraversa diversi movimenti; il movimento di solidarietà con la Palestina gioca un ruolo centrale e determinante nel nostro contesto politico attuale. Sarah affronta sia i principi che le insidie del lavoro caotico della solidarietà basandosi su racconti, documenti e «lezioni di coraggio» tratti dal proprio percorso e da quello di altre persone impegnate nella lotta per il diritto all'aborto nella Spagna post-franchista, il militantismo contro l'AIDS a New York negli anni '90, la protesta continua contro il genocidio del popolo palestinese da parte di Israele, e le sfide che rappresenta l'essere un'artista queer nelle industrie culturali dominate dagli uomini. Implicando la solidarietà una «relazione dialogica di ascolto», invita il pubblico alla conversazione (in dialogo con Bojana Cvejić) piuttosto che rivolgerci un discorso. Il suo libro The Fantasy and Necessity of Solidarity sarà disponibile allo stand di rile*books. • Sarah Schulman è una romanziera, drammaturga e storica dell'AIDS americana, nota per il suo lavoro sui diritti LGBTQ+ e il suo militantismo a favore della giustizia sociale. Ha ricevuto premi per numerose opere di narrativa. Oltre ai suoi 12 romanzi, tradotti in 8 lingue, le sue opere di saggistica, The Gentrification of the Mind (2012), Conflict Is Not Abuse (2016) e The Fantasy and Necessity of Solidarity (2025) hanno suscitato un vivo interesse nell'ambiente del militantismo di base. Come membro attivo di ACT UP, ha contribuito ampiamente alla documentazione di questo movimento attraverso il progetto di storia orale di ACT UP, il libro Let the Record Show: A Political History of ACT UP New York, 1987–1993 e il film United in Anger: A History of ACT UP (2012, co-diretto con Jim Hubbard).