George Dandin ritorna, inciampando con eleganza nella farsa crudele di Molière, e solleva al passaggio il tappeto polveroso delle gerarchie sociali… per meglio rivelarne i miti.
Ricco, certo, ma condannato al purgatorio dei plebei, George ha sposato Angélique, giovane nobile dal portamento altero ma dal cuore decisamente rivolto verso un aristocratico molto più decorativo di suo marito. Intrappolato in un matrimonio di facciata, disprezzato da una famiglia acquisita esperta in sdegno, George tenta invano di far emergere la verità... e sprofonda a ogni tentativo.
Qui, tutto accelera: energia punk, musica dal vivo, coreografie sfrenate… fino a un'improbabile corale di pecore (sì, esattamente). Un Molière sbarazzino, insolente e senza parrucca incipriata. Esilarante.