Il ritmo come forma condivisa di linguaggio del corpo Ognuno ha il proprio ritmo. Ma cosa succede quando si intersecano? In Re:Beat, un ballerino di flamenco e uno stepper uniscono i loro corpi come strumenti a percussione. I loro piedi costruiscono ritmi stratificati, alimentati da musica elettronica dal vivo che li sostiene e li sfida allo stesso tempo. Qui, la danza diventa una partitura fisica in cui il tempo, la ripetizione e il contrasto occupano il centro della scena. Choreographer Karolien Verlinden ritorna, dopo FeL e Framed, con un nuovo progetto ritmico in cui diversi stili di danza si incontrano. Re:Beat non è un'esperienza scenica chiusa: il pubblico è attivamente coinvolto e invitato a sentire, seguire e condividere il ritmo. Questo crea una performance sensoriale sull'individualità, la collaborazione e l'empatia. Crediti danza Briana Ashley Stuart & Manou Selhorst musica dal vivo & elettronica Lennart Heyndels coreografia Karolien Verlinden scenografia & costumi Sven Roofthooft e Lotte Boonstra disegno luci Caroline Mathieu drammaturgia Ruth Mari e produzione De Formatie & Zonzo Compagnie coproduzione C-TAKT, December Dance (Concertgebouw Brugge & CC Brugge), HA Concerts, KROKUS (krokusfestival & HET LAB), Musica e Perpodium