La quarantenne Edith è giornalista e madre single per scelta tramite un donatore di sperma. È felice con il suo figlioletto Sigurd, ma la genitorialità da sola la rende anche insicura su ciò che ha da offrire. Quando scopre inaspettatamente l'identità del donatore, la sua curiosità prende il sopravvento. Edith decide di cercarlo con il falso pretesto di un'intervista sulla sua azienda tecnologica. Quella decisione rischiosa mette in disordine non solo la sua vita e le sue emozioni, ma anche quelle di molti intorno a lei.\n\nSpecificamente per Cinema ZED, la proiezione del 30 giugno sarà sottotitolata in inglese.\n\nCommentaar
Deze sensibile tragicommedia norvegese esplora in modo intimo e con un tocco di umorismo il campo minato della genitorialità moderna e le relative questioni di identità, connessione e quali confini etici siamo disposti a superare quando si tratta di bambini. Ispirato alla vita di un'amica del regista, la regista Janické Askevold evita i cliché sui donatori di sperma e ha realizzato un film stratificato con - secondo la buona tradizione norvegese - eccellenti interpretazioni. Solomamma ha debuttato al Locarno Film Festival, dove il film è stato premiato con il Ecumenical Prize - il premio che viene sempre dato al film socialmente più prezioso e azzeccato.