L'umanoide: un robot con braccia e gambe che ha la forma di un essere umano. Da centinaia di anni popola le nostre storie e film. Ma non passerà molto tempo prima che tu incontri un robot del genere per davvero: al lavoro, da qualche parte per strada, o forse persino a casa tua. Negli ultimi tre anni i umanoidi hanno fatto un'enorme evoluzione. Improvvisamente hanno un sistema di equilibrio ben funzionante, possono fare salti acrobatici, navigano attraverso terreni sconosciuti, e riconoscono facilmente oggetti, persone e situazioni. Perché va così veloce ora? Grazie all'AI e alle reti neurali digitali. I primi umanoidi sono ora alla catena di montaggio nelle fabbriche, sono visibili di tanto in tanto agli eventi, e anche il tanto atteso robot domestico viene attualmente testato a pieno ritmo. Nei prossimi anni è dentro o fuori per l'umanoide. Rimane una tecnologia promettente che non riesce a far quadrare gli ultimi dettagli? O ci riesce e l'umanoide diventa improvvisamente accessibile per chi ne vuole uno? Quali sono allora le conseguenze per il mercato del lavoro, lo spazio pubblico e la nostra vita quotidiana a casa? Arriveranno competizioni sportive con robot? Gli umanoidi possono essere impiegati anche militarmente? Ed è proprio una buona idea dare un corpo all'AI, per non parlare di migliaia di corpi? In ‘Robots’ Lieven Scheire racconta del robot umanoide, la sua storia, la sua evoluzione rapidissima degli ultimi anni, e il suo futuro promettente. Puoi pensarci in modo catastrofico, puoi pensarci in modo speranzoso, ma tutto inizia con una conoscenza approfondita di queste macchine meravigliose.