Sabzian e Bozar hanno l'onore di accogliere il cineasta francese Nicolas Philibert a Bruxelles per il State of Cinema 2026. Da nove anni, la rivista internazionale Sabzian invita una personalità a proporre un testo accompagnato da un film in relazione ad esso. Una volta all'anno, il cinema viene così messo alla prova: un invito a interrogare ciò che esso significa oggi e le forme che potrebbe ancora assumere.
Nicolas Philibert è un documentarista francese imprescindibile. Dopo gli studi di filosofia, debutta al cinema nel 1978 con La voix de son maître. Si impone negli anni '90 con film come La Ville Louvre e Le Pays des sourds, per poi accedere a un riconoscimento internazionale con Être et avoir (2002), ritratto intimo di una piccola scuola rurale.
La sua opera esplora in seguito diversi ambienti umani, in particolare istituzioni e le persone che le abitano, come in De chaque instant (2018) e la trilogia inaugurata da Sur l'Adamant, premiata con l'Orso d'oro alla Berlinale nel 2023. Il suo cinema si distingue per un approccio aperto, in cui il quadro filmico favorisce l'incontro e l'imprevisto, e in cui i film si costruiscono con le persone filmate piuttosto che su di esse.
La serata si aprirà con la lettura da parte di Nicolas Philibert del suo "State of Cinema", seguita da una conversazione con il cineasta. La serata si concluderà con la proiezione della prima parte della Trilogia del cineasta scozzese Bill Douglas: My Childhood (1972). Questo film inaugurale di una trilogia autobiografica segue un bambino che vive in grande povertà nella Scozia del dopoguerra. Attraverso una messa in scena scarna e molto sensoriale, evoca un'infanzia segnata dalla precarietà, dalla solitudine e da frammenti di memoria, in cui lo sguardo del bambino diventa il centro emotivo del racconto.