Jag et Johnny è un incontro: quello della lingua di Laurène Marx e dell'oralità dell'attrice Jessica Guilloud. Senza cedere al misery porn, Jessica evoca quei luoghi dell'infanzia – camere di adolescenti, salotti dei nonni, sale delle feste – dove si sente a suo agio, pur sapendo che non vi appartiene più. Oscillando tra la storia traumatica della sua cagna Johnny e il suo percorso, interroga la colpevolezza nata dal rifiuto della sua cultura d'origine. Per la virulenza del racconto e la precisione del suo indirizzo, Laurène Marx si distacca dalla visione sociologica del transfuga di classe e del suo lessico universitario, mettendo in luce il fatto che non si passa infallibilmente da una classe sociale all'altra come su un trampolino ma che si può a volte rimanere bloccati, tra le due.
Ceux qui me restent: La serata proseguirà con il film documentario di Jessica Guilloud, Ceux qui me restent, la storia del ritorno nel villaggio natale della narratrice, tornata a passare del tempo con i suoi zii, Boy e Gérard.
12 € / 14 € / 16 € / 20 €