Argentina settentrionale, 2009. La provincia di Tucumán è una fertile regione agricola abitata da tempo immemorabile dalla comunità Chuschagasta. Tuttavia, l'imprenditore Dario Amín sostiene di essere il proprietario della terra. Quando consegna un ordine di sfratto a 300 Chuschagasta insieme a due complici, nasce un confronto che termina con l'omicidio del leader della comunità di 68 anni Javier Chocobar. Anche se il crimine viene registrato in video, ci vogliono comunque nove anni di proteste prima che i colpevoli compaiano davanti al tribunale. Per Voor Amín e i suoi complici, la disputa sul territorio è una questione puramente commerciale, ma per la comunità Chuschagasta sono in gioco anche le loro radici, la loro identità e la loro sopravvivenza.\n\nSpecificamente per la proiezione di Cinema ZED Leuven
De di mercoledì 8/7, DOCVILLE presenta. Il documentario sarà introdotto da Festival Directeur Frank Moens e Nadia Lie (KU Leuven), professore di cinema e letteratura latinoamericana (e qualche anno fa promotore del regista Lucrecia Martel per il suo dottorato honoris causa alla KU Leuven!).\n\nCommentaar
De Argentijnse regista Lucrecia Martel, che tre anni fa ha ricevuto un dottorato honoris causa alla KU Leuven per il suo contributo al cinema latinoamericano, ha lavorato 14 anni alla sua prima opera di non-fiction. Racconta la tragica storia vera da diversi punti di vista: il processo per omicidio contro i tre uomini, la vita di Chocobar e dei suoi compagni Chuschagasta e l'eredità coloniale secolare di sfruttamento, furto di terre e proprietà in tutta l'America Latina. Un documentario criminale importante e senza compromessi che offre anche un'esperienza cinematografica profondamente sensoriale.\n\nStampa\n\n"Un'esperienza cinematografica ipnotica ed empatica e un potente appello alla giustizia." - Filmfest Gent\n\n"Un film urgente con un cuore sanguinante che merita di essere visto da tutti in tutto il mondo. Martel ha realizzato un'opera essenziale." - The Film Stage