Concerto di beneficenza Cloostermans Classix 'Wiener Mélange' - Carousel Chamber Music Ensemble
dom 13 dic 2026 · 15:00
Theaterzaal De Meermin, Waasmunster
€25–45
Un momento culminante musicale per gli amanti della musica classica nel Waasland. Voor Cloostermans Classix, il concerto di beneficenza a favore della lotta contro il cancro, accoglie Waasmunster il Mechelse Carousel Chamber Music Ensemble.
Carousel conquista a ritmo serrato i palcoscenici concertistici internazionali. Alcuni mesi dopo il programma Wiener Mélange, l'ensemble viaggia verso la leggendaria Wigmore Hall a Londra e il rinomato Mozartfest Würzburg. Ma prima, Carousel approda domenica 13 dicembre a Cultuurcentrum De Meermin a Waasmunster con un programma che fa risuonare la musica da camera viennese al suo meglio – raffinato, coinvolgente e pieno di colori sorprendenti. L'ensemble unisce un'eccellenza artistica di alto livello a un caloroso impegno per la lotta contro il cancro.
CAROUSEL Chamber Music Ensemble: Wiener Mélange
Annelien Van Wauwe, clarinetto
Alexandra Soumm, violino
Samuel Nemtanu, violino
Mathis Rochat, viola
Louis Rodde, violoncello
Franz Schubert (1797–1828) – Quartettsatz in do minore, D. 703 (1820)
Gustav Mahler (1860–1911) – Ich bin der Welt abhanden gekommen da Fünf Rückert-Lieder, arr. per clarinetto e quartetto d'archi
Anton Webern (1883–1945) – Langsamer Satz (1905)
Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791) – Quintetto per clarinetto in La, K. 581 (1789)
Delicato, stratificato e pieno di carattere: come la specialità di caffè viennese da cui questo programma prende il nome, Carousel Chamber Music Ensemble serve un Wiener Mélange che persiste a lungo. Una combinazione raffinata di sapori pronunciati e sfumature sottili, in cui passione romantica, introspezione silenziosa ed eleganza senza tempo si incontrano.
L'ensemble, fondato nel 2019 dalla clarinettista Annelien Van Wauwe e composto da musicisti premiati a livello internazionale, si è costruito in breve tempo una solida reputazione come uno dei più affascinanti ensemble di musica da camera della sua generazione. In Wiener Mélange riunisce in Carousel opere che, ognuna a modo suo, riflettono la ricca tradizione musicale di Vienna.
Franz Schuberts Quartettsatz in do minore è una delle opere incompiute più toccanti del repertorio di musica da camera. Scritta nel 1820, respira un'intensità drammatica e una carica emotiva che preannunciano il romanticismo. Irrequietezza, vulnerabilità e una tensione quasi tangibile si alternano a momenti di lirismo commovente. In appena dieci minuti, Schubert dispiega un mondo musicale tanto potente quanto inevitabile.
Met Ich bin der Welt abhanden gekommen, il programma raggiunge un momento di quiete. Gustav Mahler compose questo Rückert-Lied nel 1901–1902 come una meditazione profondamente personale sull'isolamento, la pace interiore e il rifugio dell'arte. Nel particolare adattamento per clarinetto e quartetto d'archi, la linea vocale riceve una nuova voce senza parole. Il clarinetto assume il ruolo della voce umana e lascia parlare le melodie malinconiche di Mahler con un'intensità quasi vocale. Il risultato è un mondo sonoro intimo e trasparente in cui malinconia e serenità si mantengono in equilibrio.
Ook Anton Weberns Langsamer Satz nacque in un periodo di innamoramento e di esperienza di felicità personale. Il compositore ventiduenne scrisse l'opera nel 1905, molto prima di sviluppare lo stile atonale ed estremamente concentrato con cui avrebbe fatto la storia. Qui risuona ancora un linguaggio tardo-romantico pronunciato, pieno di ampie linee melodiche, ricche armonie e un'intensa forza espressiva emotiva. L'opera respira desiderio, tenerezza e gioia estatica, e costituisce una finestra sorprendente su un giovane Webern che è ancora completamente nella tradizione di Brahms e Mahler.
Il concerto si conclude con Mozarts Klarinetkwintet in La, K. 581, uno dei vertici assoluti del repertorio di musica da camera. Scritto per il suo amico e virtuoso del clarinetto Anton Stadler, Mozart diede per la prima volta al clarinetto un posto a pieno titolo all'interno del quartetto d'archi. Le cinque voci intraprendono una conversazione continua, in cui il clarinetto ora canta, ora accompagna o si fonde sottilmente nell'ensemble. Dall'intimo Adagio al giocoso Minuetto fino al finale scintillante: il quintetto unisce eleganza, calore e un profondo sentimento umano. Un capolavoro in cui luce e ombra, semplicità e raffinatezza si completano senza sforzo.