Ricochet, un bel titolo, all'immagine del primo testo potente di Lénaïc Brulé: o come un dramma ne faccia sorgere un altro, di rimbalzo. Claire perde suo figlio Sacha, e attraverso questo lutto impossibile, un altro dolore viene a galla, tagliente, proibito: il rimpianto di essere stata madre.
Lénaïc Brulé solleva una domanda eminentemente tabù che rovescia le nostre percezioni della maternità. Attraverso 19 momenti della vita di Claire, 19 frammenti di una memoria frammentata, è anche il processo di un lutto dove la vita scorre a ritroso, che osserviamo. Lo spettacolo esplora con grande umanità l'ambivalenza di essere madre.
In uno spazio epurato dove ogni segno conta, gli attori incarnano personaggi in piena tragedia. Il racconto è pensato come un tribunale: assistiamo al processo che la società fa a una donna, ciò che dovrebbe essere o sentire.
Lénaïc Brulé immagina il teatro come uno spazio che apre conversazioni, nuove vie. Conducendo un lavoro nel tempo in ambiente associativo, avendo a cuore di portare la voce di persone invisibilizzate, principalmente donne, Ricochet è una magnifica risposta artistica al suo impegno. La frammentazione del testo, il suo tagliente, si confrontano alla tenerezza di sguardo della messa in scena e ci colgono.
Prossime date
mer 4 novgio 5 novven 6 novsab 7 novmar 10 novmer 11 novgio 12 novven 13 nov