Le Proche-Oriente, specchio del mondo
Moderata da Hocine Ouazraf
Le Proche-Oriente attraversa un periodo di sconvolgimenti maggiori. Genocidio in corso a Gaza, tensioni regionali, mutazioni politiche in Siria, ricomposizioni dei rapporti di forza e guerre israeliane in Libano e in Iran: gli eventi recenti interrogano profondamente l'evoluzione della regione e le sue ripercussioni alla scala mondiale.
Come comprendere queste trasformazioni? Cosa rivelano delle mutazioni dell'ordine internazionale, delle eredità coloniali e delle nuove dinamiche di potere che modellano la nostra epoca?
Nella sua opera Le Proche-Oriente, specchio del mondo, Ziad Majed propone chiavi di lettura per apprendere queste sfide complesse. Attraverso l'analisi di 8 momenti fondatori tra il 1915 e il 2025, ripercorre un secolo di storia segnato dalle lotte politiche, gli interventi stranieri e le profonde ricomposizioni che continuano a trasformare la regione.
In occasione di questo incontro, l'autore ci inviterà a portare uno sguardo illuminato sulla storia contemporanea del Vicino-Oriente e sulle sfide che attraversano oggi questa regione al cuore degli equilibri mondiali.
A proposito dell'autore
Ziad Majed è un politologo franco-libanese e professore degli studi del Medio-Oriente all'Università americana di Parigi. Specialista delle dinamiche politiche, dei movimenti sociali e dei processi di transizione democratica nel Vicino-Oriente, interviene regolarmente nei media internazionali per analizzare le evoluzioni della regione.
Autore di numerose opere e lavori consacrati al Libano, alla Siria e la Palestina, ha in particolare pubblicato Siria, la rivoluzione orfana (Actes Sud, 2014) così come Nella testa di Bachar Al-Assad (con Subhi Hadidi e Farouk Mardam-Bey, Actes Sud, 2018, nuova edizione 2025), e Le Proche-Oriente, specchio del mondo (La Découverte, 2025).