Uno spettacolo che fa sentire tutta la potenza e la bellezza del kinyarwanda, lingua troppo rara sui nostri palchi. Successo di pubblico e critica all'ultimo festival di Avignone. Adapté de Petit paesi, il sublime romanzo di Gaël Faye, Gahugu Gato sceglie di portare il testo nella sua lingua d'origine per ancorarlo alla realtà ruandese di oggi. La regista, realizzatrice e attrice ruandese Dida Nibagwire con Frédéric Fisbach, figura di spicco del teatro francese, fanno la scelta di una forma epurata, ispirata ai codici del teatro di strada. Pochi scenari, una formazione leggera, pensata per viaggiare facilmente di villaggio in villaggio e prodursi all'aperto. Gahugu Gato mescola recitazione, canti e danza, portati da brillanti interpreti ruandesi e burundesi. La musica, tutta poesia e intensità, accompagna il racconto corale di un passato ancora vivo. Le rappresentazioni coincidono con la commemorazione del genocidio dei Tutsi in Ruanda. L'arte offre un luminoso spazio di memoria per raccontare e ricostruire. I racconti affrontati fanno riferimento a fatti di violenza. Coprésentation Théâtre dei Martyrs
En riassunto Lo spettacolo è ispirato al romanzo Petit Pays de Gaël Faye. Racconta il genocidio dei Tutsi in Ruanda nel 1994. Sul palco, una dozzina di artisti originari del Ruanda e del Burundi recitano nella loro lingua, il kinyarwanda. La scena è epurata, pochi scenari. L'essenziale passa attraverso i corpi, i canti e la musica.