In Edith et Moi è una cantante che ha perso la voce, paralizzata da un trauma profondo. Tuttavia non è sola: una focosa Edith Piaf appare per riportarla in vita. Insieme formano un duo improbabile in un viaggio pieno di vulnerabilità, umorismo e forza di sopravvivenza.\n\nAttraverso il teatro di figura virtuoso, il teatro d'oggetti e il canto la cantante affronta i suoi demoni. Lo spettacolo esplora la cruda realtà dell'abuso di potere e il difficile percorso attraverso i sistemi giudiziari che spesso traumatizzano nuovamente i sopravvissuti. È una storia sulla scelta straziante tra tacere e parlare, e su come l'arte possa letteralmente salvare una vita.\n\n\"Con questo spettacolo trasformo dolore e ingiustizia in arte che connette,\" dice Yaël Rasooly. \"È la storia vera di come Edith Piaf mi ha salvato. Dopo 15 anni di lavoro su una trilogia contro la violenza sulle donne e sui bambini, in quest'ultimo capitolo do finalmente il ruolo principale al viaggio più importante: quello verso la guarigione.\"