Coreografa portoghese attiva nella trasmissione e nella creazione con le danze urbane, Piny crea una conferenza-installazione che si apre come uno spazio ibrido, dove si mescolano danze, archivi video e racconto personale. L'artista vi immagina il corpo come un'intersezione in movimento, un luogo di incrocio tra culture, identità e pratiche plurali, preso in un tessuto politico con il quale evolve in interdipendenza. Sondando ciò che si crea nelle pieghe e nei vuoti di un organismo vivente come in una strada urbana, Piny ci fa attraversare una riflessione coreografica incarnata, mossa da questioni di trasformazioni intime tanto quanto collettive, per pensare il nostro presente e i nostri futuri.