Il 5, 6 e 7 giugno, La Balsamine presenta la 3ª edizione del suo Festival Boutures. Quest'anno, il collettivo e associazione senza scopo di lucro B.R.A.V.E. investe il teatro e ne cura la programmazione, dando vita al primo festival queer SWANA* di Bruxelles.
Le Festival Boutures è un invito. Un invito a riflettere sullo spazio e sullo strumento che è la Balsamine come mezzo per ampliare i nostri immaginari. Un collettivo viene invitato a riprendere la fine della stagione e a farne il suo bouquet finale. Uno spostamento che permette di far germogliare altri processi di lavoro come programmazioni, per raccoglierne erbe folli come celebrazioni.
Quest'anno, è il collettivo e l'associazione B.R.A.V.E, fondato nel 2019 nel nord di Schaerbeek, che verrà a seminare i suoi semi a La Balsamine. B.R.A.V.E. (Bodies Rage Arts Vital Empowerment) è nato dalla volontà di incrociare le arti e le lotte. Nel 2025, il collettivo sceglie di rivolgersi alle comunità SWANA* queer. Attraverso le arti, il collettivo apre spazi di dialogo e propone momenti al contempo festosi e riparatori, favorendo l'incontro tra persone con vissuti intersezionali. Per il teatro di Schaerbeek, invitare questo collettivo è stata una scelta ovvia, tanto per la sua localizzazione quanto per i valori comuni condivisi.
Per questa 3ª edizione, il Festival Boutures celebrerà le comunità SWANA* queer attraverso il primo festival SWANA* queer mai organizzato a Bruxelles. Il festival esplora le appartenenze multiple, quelle che si ereditano, che si scelgono o che si inventano: famiglia, genere, sessualità, paese, amicizie o cultura. Riunisce artisti con traiettorie diasporiche legate a Iran, Giordania, Palestina, Marocco, Libano, Turchia o Algeria, che vivono oggi in Belgio o altrove in Europa. A volte evidente, a volte imposta o conflittuale, l'appartenenza può anche essere uno spazio di rifugio, di gioia e di creatività. Il festival propone letture, presentazioni di libri, cabaret, laboratori partecipativi e momenti festivi, per creare spazi in cui queste voci queer possano esprimersi, condividersi e celebrarsi. In un contesto segnato dalle violenze che colpiscono la regione SWANA*, il festival afferma l'importanza di riunirsi, celebrare e creare spazi di solidarietà, dando al contempo voce ai racconti e alle identità queer di queste comunità.
Una decina di eventi scandiranno questo festival, mettendo in luce voci e pratiche artistiche provenienti dalle comunità queer SWANA*. Tra i momenti salienti, un incontro con Elias Jahshan attorno a This Queer Arab Family, presentato per la prima volta in Belgio, aprirà uno spazio di riflessione sulle famiglie, i generi e le sessualità nelle comunità arabe queer. Il pubblico potrà anche assistere a letture poetiche intime e impegnate con Haleh Chinikar e Athena Farrokhzad, due poetesse iraniane, che esplorano la rabbia, il corpo e la memoria. Una serata cabaret organizzata dal collettivo Gazelle Hafla mescolerà performance drag, musica e interventi in un'atmosfera collettiva e festosa. Una conversazione con l'autrice franco-algerina Fatima Daas ripercorrerà i suoi romanzi La Petite Dernière e Jouer le Jeu, affrontando le questioni di genere e appartenenza. Infine, un tè danzante orchestrato dai collettivi Herhalde e KUDUR inviterà a un'immersione gioiosa in una tipica domenica pomeriggio a Istanbul, mettendo in risalto la pop turca, con danza, musica e convivialità... e molto altro ancora!
*SouthWest Asian and North African