Avec After the Last Sky, Anouar Brahem presenta a Flagey un nuovo album allo stesso tempo poetico e segnato dall'urgenza. Otto anni dopo Blue Maqams, il suonatore di oud tunisino prosegue la sua ricerca musicale all'incrocio delle tradizioni arabe e del jazz. Per questo progetto, si circonda di tre musicisti avventurieri che condividono la stessa sensibilità: il pianista Django Bates, la violoncellista Anja Lechner e il contrabbassista Mats Eilertsen. Il titolo di questo nuovo album è preso in prestito da un verso del poeta palestinese Mahmoud Darwish: "Dove vanno gli uccelli, dopo l'ultimo cielo?" Questa domanda si trasforma in una conversazione musicale allo stesso tempo fragile e intensa, portata da una fiducia reciproca. In un mondo segnato dalla divisione e dalla violenza, la musica di Brahem è allo stesso tempo un rifugio e una forma di resistenza.