Corner of Avenue des Ortolans and Rue du Pinson, Brussels
€10–15
Le due città-giardino gemelle, Le Logis e Floréal, costituiscono, con 1.500 abitazioni, il più grande insieme di alloggi a buon mercato progettato in Belgio nel periodo tra le due guerre. Permesso dalla legge progressista del 1919, che crea la Società nazionale delle Abitazioni e alloggi a buon mercato, è il frutto dell'unione di due cooperative, tra cui quella degli operai tipografi del giornale Le Peuple. Il movimento delle città-giardino è importato dall'Inghilterra dove, molti architetti, tra cui Jean-Jules Eggericx coordinatore del Logis-Floréal, si sono formati durante la prima guerra. Costituisce un vivaio di sperimentazione sia formale che costruttivo. Si riferisce a un ideale ruralista e individuale allo stesso tempo in cui riposa sulla solidarietà dei cooperatori. Questo nuovo modo di vivere unisce standardizzazione e pittoresco, che sarà la chiave del suo successo.
Le città-giardino sono concepite, fin dalla loro origine, per assicurare una funzione nutriente ai loro abitanti. Questa è stata d'altronde risviluppata attraverso la Ferme du Chant delle Cailles, installata temporaneamente su un terreno pubblico destinato alla costruzione di alloggi. Oggi tuttavia, le funzioni di agricoltura urbana e habitat sono messe in tensione: se la domanda di alloggi accessibili non è mai stata così importante, non si può occultare l'importanza degli spazi aperti e dei circuiti brevi, all'ora della transizione climatica.