BORN BAD records 20 anni: Frustration + Zombie Zombie + Gwendoline + Leroy se meurt
dom 11 ott 2026 · 19:30
Botanique, Brussels
€36–39
Frustration
Frustration ha appena spento le sue venti candeline che già il gruppo festeggia un altro evento importante: l'uscita del suo sesto album, il tanto atteso Our Decisions.
Frustration è il percorso impeccabile di bambini selvaggi del rock francese: dagli inizi movimentati in seno alla ben chiamata Happy Family - la cricca di rocker DIY che gravitava attorno al negoziante di dischi parigino Born Bad - all'ancoraggio progressivo del gruppo nell'underground punk esagonale ed europeo, dall'ascesa al potere alla svolta degli anni 2010 alla mutazione del gruppo in una vera forza federatrice di tutte le tribù del rock'n'roll, il gruppo ha scritto uno dei capitoli più belli del rock francese ed è diventato il suo attore più emblematico. La causa è ormai condivisa da tutti.
Tuttavia, i membri dei Frustration non hanno mai perso quell'integrità e quell'umiltà che hanno sempre fatto il fascino del gruppo. Non hanno mai smesso di sondare le profondità dell'anima umana, della depressione e della follia, di interrogarsi sull'impasse ecologica, di porsi domande con stupore sulla nostra fuga in avanti collettiva e di scavare nell'eredità del punk ‘No Future’. Il gruppo dimostra che il punk rock sa a volte essere maturo e adulto. In sei album, tutti imperdibili, i Frustration hanno esplorato tutte le nicchie della cold-wave, del post-punk e del punk britannico, non esitando ad avventurarsi verso le dark-wave e l'industrial gotico....
Quattro anni dopo il suo quinto LP (So Cold Streams), e forte della sua recente partecipazione a numerosi festival estivi (Hellfest, Eurockéennes…), i Frustration arrivano finalmente con un sesto album, Our Decisions, e si preparano a sconvolgere, ancora una volta, l'ambiente del rock francese.
Quest'opera sesta ci trasporta sempre più lontano nell'oscurità e nella demenza. Il titolo dell'album, accoppiato alla grafica moderno-apocalittica eseguita con mano magistrale dal fedele artista Baldo, si pone come un ultimo appello alla ragione lanciato in faccia a un'umanità asfissiata dall'assurdità delle sue decisioni. I dieci brani formano una lega cupa, coerente e unica di cold-wave glaciale (Path Of Extinction, Omerta, Pawns On The Game, Consumés), di punk tenebroso e malsano (State Of Alert, Catching Your Eyes, Secular Prayer), di post-punk nichilista (Pale Light), di elettro-industrial minimalista e spoglio (Riptide) e si apre, come unica speranza, su una singolare dichiarazione d'amore, l'etereo Vorbei (in duetto con Anna, la cantante del gruppo di minimal-wave di Rouen Hammershøi).
L'equilibrio perfetto tra ogni strumento - voce abitata del cantante (Fabrice), chitarra rabbiosa e riconoscibile tra tutte (Nicus), basso tanto vorticoso quanto il suo maestro (Pat), tempo millimetrico (Marc), sintetizzatore a tratti stridente, aggressivo o sperimentale (Fred) - riflette la simbiosi e l'amicizia duratura che regna all'interno del gruppo. L'esperienza parla da sola. Grande arte.
Gwendoline
Gwendoline, è un duo antieroe della scena indie di Rennes. Perdenti sensibili e grandi disillusi della "start-up nation", Micka e Pierre forgiano il loro stile, una "shlag wave" cupa in un cantato-parlato incisivo e poetico, con come fonte primaria d'ispirazione le discussioni da bar, osservando chi li circonda. Tra testi fatalisti, autoironia, sarcasmi e amarezza per la mediocrità del mondo, la loro cold-wave sincera è il simbolo di una gioventù disincantata e la colonna sonora perfetta per manifestare.
Nel 2017, registrano un primo album chiudendosi per due settimane per comporre tutto d'un fiato, nutrendosi del loro ambiente quotidiano a Rennes, di numerose serate passate al bar e delle angosce della nostra epoca. Inizialmente autoprodotto su Bandcamp, questo album «Après c’est Gobelet !» è stato stampato in segreto in vinile nel giugno 2020 sull'etichetta indie spagnola Dead Wax Records, le cui scorte si esauriscono prima della fine dell'anno e oggi è introvabile in Francia.
Alla fine del 2020, i Gwendoline hanno visto aprirsi anche le grandi porte dei Trans Musicales, colpo di fulmine di Jean-Louis Brossard, per un live all'Ubu catturato da FIP & Culturebox e accompagnato da Maëlan e Romain, i loro complici di scena.
Scritto senza pretese e ambizioni, il duo è sorpreso dall'interesse rivolto al progetto, tra la loro programmazione ai Transmusicales e i riscontri della stampa, inclusi grandi media internazionali (KEXP, France TV, Les Inrocks, Post Punk Magazine…).
Un videoclip è uscito nel febbraio 2021 per illustrare uno dei suoi brani di punta, l'inebriante e ossessionante « Chevalier Ricard », peraltro colpo di fulmine di Franck Vergeade, caporedattore musica di Les Inrockuptibles (gennaio 2021).