6 anni dopo la formazione del progetto, i bambini terribili della nuova scena elettronica di Bruxelles sono tornati e pronti a svelare il loro primo album Digital Therapy.
Un opus dove l'umano è al centro del gioco, tirando i fili di una musica meccanica innovativa ma sempre estremamente ballabile.
Musicalmente, l'estetica si densifica con sonorità che evocano l'energia radicale di Skrillex o la potenza bruta di The Prodigy, senza mai perdere questa firma scenica feroce, pensata per l'impatto immediato e il lasciarsi andare collettivo.
Rivelato da un primo EP notato, Violent Party Music, il gruppo ha da allora setacciato le scene con quasi un centinaio di date in Belgio, in Francia, nei Paesi Bassi e fino al Canada. Una traiettoria scenica intensa che ha forgiato una reputazione dal vivo esplosiva.