KINTSUGI è uno spettacolo clownesco, poetico e crudo sulla perdita, il lutto e il conforto. Un viaggio dalla speranza alla disperazione, al dolore alla rabbia, fino alla consapevolezza che perdere qualcuno non ti lascia mai, e che va bene così. Con un approccio sottile, disarmante e visivo, viene data forma a un tema che ci unisce tutti.\n\n\nC'è un uomo.\nC'è una porta.\nC'è speranza.\n\n\nL'uomo aspetta. E aspetta. Insieme aspettiamo. Fa del suo meglio per suonare via il vuoto, ma diventa sempre più chiaro come tutto questo finirà...\n\n\nIn KINTSUGI non vengono quasi pronunciate parole – e non è necessario. L'immagine prevale, l'umorismo rompe la tensione, e il conforto è dietro l'angolo. Uno spettacolo che tocca senza schiacciare. Cibo per il lutto che non resta sullo stomaco, ma si digerisce dolcemente.