Met Bruxelles Musette porta un ensemble attorno a Gwen Cresens un caldo omaggio a Gus Viseur (1915–1974), la risposta alla fisarmonica a Django Reinhardt. L'ensemble onora non solo la sua musica, ma anche la ricca tradizione musette e i fisarmonicisti spesso dimenticati che hanno dato colore a Bruxelles.
Musette, chiamata anche il blues parigino, è nata da un mix di musica da ballo dell'Alvernia e melodie popolari italiane, ed è stata successivamente arricchita con jazz swing e chanson. Il risultato è uno stile che può essere allo stesso tempo trascinante e allegro, ma anche malinconico e malinconico.
Gus Viseur ha dato al ricco repertorio di fisarmonica un nuovo respiro aggiungendovi elementi jazz: swing, arricchimento armonico e molta improvvisazione, ispirato dal virtuoso swing jazz di Django Reinhardt e dal nervoso bebop di Charlie Parker. Viseur era un ispiratore gran maestro della fisarmonica: un compositore appassionato, un improvvisatore magistrale, un sincero uomo jazz e sotto ogni aspetto un gentiluomo. Non sorprende quindi che Gus Viseur sia diventato membro della famosa Hot Club De France.
Met Bruxelles Musette vuole Gwen Cresens la figura e la musica di Gus Viseur illuminare di nuovo, collocarla nel suo contesto musicale e portarla al presente. Per questo l'ensemble utilizza composizioni originali di Viseur stesso, ma anche dei suoi contemporanei, dei suoi successori e dei suoi adepti: Jo Privat, Tony Murena, Marcel Azzola, Jean Corti, Richard Galliano e Rony Verbiest, completate con nuovo repertorio proprio.
Bruxelles Musette è un caldo appello per riportare il nostro connazionale espatriato Gus Viseur in Belgio e dargli un posto d'onore nella nostra ricca storia musicale.
L'ensemble è composto da musicisti che, ognuno a modo suo, sono legati a Bruxelles: nati, residenti, lavoranti o musicanti in città. Con la musica di Gus Viseur Bruxelles Musette vuole formare una guardia d'onore per i fisarmonicisti dimenticati e spesso sottovalutati che Bruxelles ha prodotto negli ultimi cento anni.
Vive l’accordéon!
Ah non peut-être!