Avec Sonic Hug, Louise van den Heuvel, l'artista del festival si è, qualche anno fa, ritagliata un posto a parte nel panorama musicale belga. Il suo canto magnifico e le sue composizioni uniche hanno esercitato una seduzione immediata. L'album omonimo del gruppo (aprile 2024, W.E.R.F. Records) è stato acclamato a livello internazionale e figurava nelle liste dei "migliori album jazz del 2024" di De Standaard e Knack Focus.
Nel 2027, Louise van den Heuvel trasformerà il suo ex quartetto in un nuovo quintetto che riunisce figure di spicco dell'ultima ondata del jazz belga. Chitarre accordate in modo non convenzionale e un flauto traverso creano un'atmosfera meravigliosa e intrigante. I nuovi brani di Sonic Hug si caratterizzano per una narrazione chiara, sia musicale che testuale, oltre che per una maggiore carica emotiva, affrontando temi come l'invecchiamento e la ricerca del proprio posto nella società. Il concerto al Brussels Jazz Festival costituirà una sorta di anteprima di questo nuovo capitolo, che darà vita, in seguito, a un secondo album completo.