Ultima creazione di Wim Vandekeybus e Ultima Vez, Infamous Offspring rimanda alle storie della mitologia greca, ai romanzi familiari e ai racconti archetipici di famiglie divine disfunzionali. Infamous Offspring offre una rilettura della mitologia greca alla salsa Ultima Vez. Nell'ultima creazione di Wim Vandekeybus, una nuovissima compagnia di attori e ballerini si avventura nel labirinto delle storie antiche. Sul palco e sullo schermo, la danza e le parole della poetessa Fiona Benson si fondono per creare un mondo nuovo e unico. Le storie antiche ruotano sempre attorno agli dei, come proiezioni delle esperienze estreme e inspiegabili che costellano la vita umana. Zeus ed Era formano il nucleo del pantheon greco e sono circondati da una prole molto esuberante. Quali sono i rapporti di questi figli con i loro genitori e tra di loro? Insieme, formano una famiglia eteroclita di cui tutti i membri hanno le loro qualità, le loro ambizioni e i loro difetti. Questi personaggi inaccessibili sono stati impregnati di gelosia, adulterio, cupidigia e altri aspetti dell'essere umano, affinché possiamo confrontarci con essi. Il mondo degli dei greci è infinito. Vi si dispiega una moltitudine di racconti universali che hanno costellato la nostra storia e sono sempre d'attualità nella nostra società. Numerose varianti di questi racconti continuano a coesistere, formando il cuore del racconto mitologico. Come espresse lo scrittore Roberto Calasso, « tutto ciò che accade, accade in tale o tal altra maniera. Se, per perversità della tradizione, una sola versione di un evento mitico ci è giunta, è come un corpo senza ombra, e dobbiamo fare del nostro meglio per tracciare quest'ombra invisibile nella nostra mente ». È in questo contesto dalle molteplici sfaccettature che nasce lo spazio dell'immaginazione artistica e che si dispiega l'universo di Ultima Vez. Daniel Copeland e Lucy Black interpretano Zeus ed Era, che appaiono solo sullo schermo e restano genitori divini distanti e inaccessibili. Al loro fianco, la leggenda del flamenco Israel Galván incarna il profeta cieco Tiresia, che comunica con gli artisti sul palco unicamente attraverso il ritmo e il linguaggio corporeo. Efesto è uno dei personaggi principali di Infamous Offspring, il dio del fuoco e della fucina, cacciato dall'Olimpo e storpio alla nascita. A causa del suo handicap, Efesto sviluppa eccellenti competenze come fabbro degli dei. Il reietto diventa il capace e persino l'indispensabile, l'unico operaio della compagnia. Nello spettacolo, Efesto è interpretato da Iona Kewney, pittrice e contorsionista scozzese, che trasforma le principali caratteristiche del dio del fuoco infermo in linguaggio immaginativo. Tutti i fratelli e sorelle divini sono interpretati sul palco da giovani ballerini internazionali, che aprono lo sguardo sulla mitologia greca a un approccio più ampio, contemporaneo e universale. Fiona Benson, una poetessa la cui immaginazione cupa è impregnata di un lirismo solenne, ha rielaborato la mitologia e concepito il testo dello spettacolo. Infamous Offspring è il suo primo spettacolo di teatro: la poesia, come la danza, è una forma astratta che permette di trasmettere qualcosa senza esprimerlo letteralmente. Come in molte delle sue opere precedenti (Blush, Puur, Traptown, ...), Wim Vandekeybus sviluppa una narrazione visiva attraverso diversi media: il cinema coesiste con la performance scenica, la danza con la parola. Tutti questi mezzi di espressione si rafforzano e si elevano a vicenda per dare vita a un linguaggio unico e sempre riconoscibile.