My Body as a Commodity è un viaggio musicale torrido che esplora i confini della finzione. Sotto percussioni dal vivo ad alta energia, la regista teatrale Anne-Laure Vandeputte indaga in quali narrazioni i nostri corpi - consapevolmente o meno - vengono iscritti.
Incontra un regista che vuole parlare di donne forti.
Incontra un uomo che si chiede se appaia nello spettacolo.
Incontra una sex worker a Berlino e la bombarda a suo own personal jesus.
Insieme al musicista Andrew van Ostade, Vandeputte porta un monologue-on-beats che mette in discussione e sfida la narrazione sul trauma fisico.
trigger warning: there may be sexual violence
trigger warning: where there’s pain there’s a party