Alcune letterature non cercano di piacere, solo di sopravvivere.
Scrivono dai margini, dai corpi, dalle classi popolari, dalle sessualità dissidenti, dalle famiglie scelte. Per raccontare la violenza, ma anche il desiderio, l'umorismo, la tenerezza e quella gioia ostinata, che diventa un modo di resistere. Per questa serata, i Midis poésie e Les Halles de Schaerbeek invitano Noémie Grunenwald, traduttrice, autrice, editrice e fondatrice della casa editrice Hystériques & AssociéEs, il cui lavoro contribuisce da anni a far circolare testi femministi, queer e profondamente politici nello spazio francofono. Traduttrice in particolare di Dorothy Allison, Noémie pensa la traduzione come un gesto politico: tradurre significa scegliere quali voci attraversano le frontiere, quali storie continuano a vivere, quali immaginari diventano accessibili.
In dialogo con Manon Didierjean, autrice e ricercatrice, ripercorreranno i legami tra letteratura, rappresentazioni, dominazione dei corpi, eredità femministe e culture queer, ma anche la potenza della scrittura come spazio di emancipazione. Poiché questi testi non chiedono solo di essere letti ma anche di essere scritti, la serata inizierà con un laboratorio di scrittura ispirato alle proposte di Dorothy Allison, co-organizzato con Les Midis poésie. Per chiudere la serata, accoglieremo un open mic dedicato alle voci che continuano ad accompagnarci: quelle delle poetesse, romanziere, militanti e rivoluzionarie lesbiche, queer, trans e femministe che hanno cambiato i nostri modi di raccontare il mondo. Una serata per celebrare le eredità che rifiutano di scomparire.