In un quartiere residenziale ai margini di una città, seguiamo le traiettorie di una decina di personaggi attraverso nodi di tensioni multiple e conflitti sociali generazionali. Questo microcosmo dalla quotidianità tranquilla scopre nuove paure e angosce a seguito di un evento particolare. Veicolando fallimenti, fantasmi e ricordi, questo episodio sconvolgerà la vita del vicinato. Ognuno dovrà negoziare con più o meno successo la finitezza della propria esistenza. Continuando il lavoro collettivo di messa in scena, Fany Ducat ha sviluppato per Harmony una drammaturgia più inquadrata con un testo scritto a sei mani. La compagnia fa coesistere una molteplicità di luoghi in uno stesso spazio scenico al servizio di un racconto ritmato. Lo spettacolo mescola i codici e i generi, e desidera sorprendere articolando la sua storia attorno a soggetti contemporanei: paranoia, complottismo, sicurezza, ma anche famiglia, passaggio alla vita adulta, separazione amorosa… Fany Ducat tratta questi soggetti sociali e intimi con realismo e sensibilità, ma anche quel delicato tocco di umorismo assurdo, che, senza cinismo, ci permette di ridere di questi conflitti. Presentato nell'ambito del Festival CRUSH