In occasione dell'anno di Beethoven, il basso-baritono Werner Van Mechelenen e il pianista Florestan Bataillie presentano un recital in cui i Lieder di Beethoven sono al centro. Sebbene sia noto soprattutto per le sue symphonie, sonate e quartetti d'archi, Beethoven si rivela nei suoi Lieder come un compositore di grande intimità, sensibilità e profondità poetica.
Il cuore di questo programma è costituito da An die ferne Geliebte, il primo vero ciclo di Lieder della storia della musica. In sei brani ininterrottamente collegati tra loro, Beethoven dipinge una commovente storia di amore, desiderio e comunione oltre la distanza. Il ciclo ha segnato una svolta nel genere liederistico e ha rappresentato un'importante fonte di ispirazione per i successivi compositori, tra cui Schubert e Schumann.
Attorno a questo capolavoro sono riuniti Lieder di Franz Schubert, Hugo Wolf e Johannes Brahms. Ognuno di essi ha continuato a sviluppare la tradizione a cui Beethoven ha dato forma, conferendo una propria voce musicale a temi come l'amore, la natura, la solitudine, la speranza e il ricordo. Si crea così un affascinante dialogo musicale tra quattro generazioni di romanticismo tedesco, in cui la raffinata fusione di poesia e musica è al centro.
Dalla giovanile passione di Adelaide e dalla silenziosa bellezza di Schuberts Nacht und Träume, passando per l'intensa espressività di Hugo Wolf fino al caldo lirismo di Brahms: questo recital conduce l'ascoltatore attraverso i molteplici volti dell'amore. Un programma che non solo rende omaggio a Beethoven, ma fa anche ascoltare come la sua eredità artistica abbia continuato a operare nella ricca tradizione del Lied d'arte tedesco.