Caratteristico di uno stato metastabile che la minima perturbazione può trasformare, un equilibrio temporaneo evoca una fragilità latente, a immagine di questo mondo contemporaneo suscettibile di «disfarsi» in qualsiasi momento (crisi finanziaria, sanitaria, energetica, climatica, politica...). Riunendo artisti che lavorano a Fédération Wallonie-Bruxelles, la mostra presenta vari modi di «fare» in questo sistema instabile. Come pensare e rappresentarsi, alla luce del post-umanesimo, un mondo di cui l'umanità non è più la pietra angolare, ma un semplice ingranaggio di un reale frammentato, di un ambiente digitalizzato e di ecosistemi sconvolti?
Con opere di Lara Gasparotto, Eva L’Hoest, Pierre Liebaert, Myrthe van der Mark, Xavier Mary, Julien Meert, Léonard Pongo, Yoel Pytowski, Stéphanie Roland, Maria Saygua André, Jonathan Sullam, Emmanuel Van der Auwera e Luca Vanello.
Questa mostra è concepita in partenariato con Le Botanique
Photo : Eva L’Hoest