Se il trio Aka Moon ha trovato la sua luna piena nel cuore della foresta centrafricana con i Pigmei Aka, John Coltrane è sempre stato il loro astro solare; un soffio d'ispirazione dove l'audacia e il rinnovamento si affiancano alla tradizione, affinché la musica resti celebrazione e che il concerto si metamorfosi in rituale: uno spazio per scoprire ciò che non si conosce ancora.
Oggi, la geometria triangolare del gruppo apre la via ai due pianeti giganti che sono Robin Eubanks e Wajdi Riahi; l'uno, nutrito dalla forza della sua storia immensa, molto vicino all'irraggiamento coltraniano (con Elvin Jones, McCoy Tyner, Ravi Coltrane...); l'altro, portato dalla sua terra d'Africa e dalla sua sete insaziabile di scoprire sempre più lontano l'essenza stessa di quest'arte. La storia di Aka Moon si è dispiegata nel corso di più di trent'anni intensi come un'arborescenza dalle infinite ramificazioni; la trasmissione non ha mai cessato di essere la linfa prolifica delle idee, luogo di sincronizzazione delle memorie e d'invocazione di gesti creatori dalle fonti molteplici. Coltrane ci ricorda tra l'altro che l'arte è un atto di onestà assoluta dove si accetta di perdere, per amore, ciò che si è acquisito con la ragione.
Al di là del convenzionale "tribute to...", questa riunione si disegna come una costellazione che non ha né qui né altrove; un'esperienza di vita e di vitalità che beneficerà senza alcun dubbio del "Mirror Drumming" virtuale tra Stéphane Galland e Elvin Jones.
Avec Fabrizio Cassol sassofono alto
Michel Hatzigeorgiou basso elettrico
Stéphane Galland batteria
Robin Eubanks trombone Wajdi Riahi pianoforte
akamoon.be/
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