WHalll - Centre culturel de Woluwe-Saint-Pierre, Brussels
€7–8
Les bêtises de Violette
dal Théâtre des 4 mains
«Bah! sono io, Violette! Sono Super. Sono Extra. Straordinaria. Extraterrestre. No, scherzo.»
Nella sua immaginazione di bambina, Violette non ha filtri, vive tutto intensamente, e c’è da capirlo, perché l’amore, la morte, la separazione, la rabbia, la noia, non sono uno scherzo. Dopo essere stata punita da sua madre, Violette viene mandata a riflettere in soffitta.
Per lei, questa parte della casa è quella dei ricordi, quelli che condivideva con il suo nonno: la sua festa di partenza, le storie dell’orrore che le raccontava la sera, ma soprattutto le loro ricette strampalate ai cetriolini. Intraprende di inviargli una lettera sulla luna per informarlo del suo futuro trasloco con il suo innamorato Dino.
Da tempeste in mare fino al suo allunaggio, passando per la giungla di tarantole, Violette rigioca tutte le emozioni e interrogativi che, senza dubbio, fanno la sua quotidianità… Dove si va quando si è morti? Come si gestiscono due innamorati? Cos’è il controllo fiscale? Tutti possono diventare una sirena? Dato che vedo la luna, è più vicina della Spagna?
Tra umorismo e resilienza, Violette dà vita agli oggetti che la circondano e reinventa il mondo a modo suo. Polverizza la quarta parete per imbarcare il pubblico con spontaneità e audacia nel suo immaginario ribollente e fare degli spettatori i confidenti e partner del suo racconto.