Doppio spettacolo OLA TUNJI / Stann (Stan Nieuwenhuis)
ven 27 nov 2026 · 20:30
Rataplan, Antwerp
€12–22
OLA TUNJI OLA TUNJI è un quartetto di Bruxelles che si è unito attorno alla sassofonista Ornella Noulet in una dedizione condivisa al jazz spirituale di John Coltrane. La loro musica respira l'intensità e l'apertura del movimento New Thing degli anni sessanta, la corrente che in seguito divenne nota come free jazz. Il loro nome è un omaggio a Babatunde Olatunji, il percussionista nato in Nigeria e buon amico di John Coltrane. Ha introdotto le percussioni africane al pubblico jazz negli Stati Uniti e ha contribuito a plasmare le dimensioni ritmiche e spirituali del jazz degli anni sessanta. Profondamente ispirato dai grandi maestri del free jazz come Pharoah Sanders, i Coltrane e Albert Ayler, il gruppo abbraccia l'improvvisazione come un atto politico e spirituale. Sul palco i loro concerti sviluppano spesso un'intensità simile alla trance che porta sia i musicisti che il pubblico verso un senso condiviso di elevazione. La loro musica ricorda che il jazz può ancora essere un mezzo per l'amore, la fratellanza e la sorellanza e l'elevazione collettiva. La loro prima uscita, Untitled EP (27 settembre 2024), è stata ampiamente acclamata, suonata in Canada, Stati Uniti, Giappone, Belgio e Francia, e menzionata nella sezione Spiritual Jazz Revival di Bandcamp. Nell'estate del 2025 OLA TUNJI ha vinto sia il premio della giuria che quello del pubblico al Gent Jazz Talent, così come il concorso del Avignon Jazz Festival, dove Ornella Noullet ha anche portato a casa il Best Soloist Award. Dopo questo successo la band sta ora preparando il suo album di debutto, che uscirà nell'autunno del 2026 su W.E.R.F. Records. Top of Form In collaborazione con Jazzlab. Ornella Noulet (sassofoni, percussioni) Egon Wolfson (batteria, percussioni) Oscar Teruel (pianoforte) Anthony Jouravsky (contrabbasso) Stann Etudes for Cornet & Electronic Tegenover l'esplorazione spirituale di OLA TUNJI è il progetto solista Stann van Stan Nieuwhuis, anche se è una ricerca musicale in un modo molto diverso. Con una cornetta e pedali elettrici costruisce strato dopo strato un'orchestra di ottoni da un solo uomo che porta in vita completamente da solo. Partendo dalla ricca tradizione degli studi per cornetta — da Arban a Vizzutti — colloca questo materiale di studio classico in un contesto contemporaneo. Per questa prima serie lavora con il pedale Particle 2 granular delay di Red Panda, che trasforma la cornetta in un laboratorio sonoro pieno di texture inaspettate e spostamenti ritmici. Così lo studio diventa più di un esercizio: un viaggio di scoperta tra disciplina ed esperimento, dove virtuosismo e immaginazione si fondono costantemente. Il risultato è una performance intima ma allo stesso tempo avvincente che continua a sorprendere l'ascoltatore. Met Etudes for Cornet & Electronics, Stann porta una ventata di aria fresca nel campo della musica contemporanea e crea un'esperienza di concerto che attirerà sia gli intenditori che le orecchie curiose.