“Per molto tempo sono rimasto me stesso e poi ho avanzato, con grandi ali, verso le metamorfosi.”
Figura di spicco della magia nuova, addestratore di fantasmi e incantatore di lupi, Étienne Saglio ha questa facoltà unica di produrre in scena immagini che colpiscono, soggiogano, stregano. Dopo aver trasformato il grande palcoscenico dell’Aula Magna in una foresta fantasmagorica con il suo Bruit des loups nel 2022, torna a Louvain-la-Neuve con il suo nuovo spettacolo.
Il mago esplora questa volta il nostro bisogno di cambiare, di reinventarci, di accettare la nostra stessa molteplicità. Fin da subito, gioca con le nostre percezioni indossando una maschera dai colori vivaci con becco e grandi orecchie. Ci imbarchiamo allora in un viaggio interiore durante il quale lotta, si sdoppia, si eleva, si immobilizza... poi si trasforma. Una nuova pelle per sfuggire a un corpo troppo stretto: diventa cane per avanzare più velocemente o uccello per superare gli ostacoli.
Attraverso la danza delle maschere, delle ombre e delle marionette, ci immergiamo in un mondo sfocato dove le scale si deformano e gli esseri si moltiplicano. Lo spettatore stesso finisce per perdere l'equilibrio: chi è il personaggio principale? Chi è colui che si chiede chi sia? E in questo turbamento, lo specchio si ribalta, risvegliando in ognuno il proprio slancio nel cuore delle nostre metamorfosi interiori.