Il pluripremiato Spaanse Cuarteto Quiroga è riuscito negli ultimi anni a profilarsi come uno dei quartetti più dinamici e unici della sua generazione. Il quartetto gode di riconoscimento internazionale da parte di critici e pubblico grazie al suo approccio audace e originale al repertorio per quartetto d'archi. Cosa sarebbe successo se la vita di molti giovani e geniali compositori non fosse stata interrotta così bruscamente? Quali tesori musicali ci avrebbero lasciato Purcell, Pergolesi, Mozart, Mendelssohn, Schubert, Lekeu, Chopin, Bizet, Boulanger of Gershwin, se avessero avuto il tempo di svilupparsi e maturare ulteriormente? Così anche il ‘bambino prodigio’ Juan Crisóstomo de Arriaga (1806-1826), chiamato il ‘Spaanse Mozart’, che morì all'età di 19 anni per esaurimento e tubercolosi. Il genio di Arriaga fu riconosciuto già ai suoi tempi e ancora oggi la sua vita breve e fertile suscita soggezione e meritata ammirazione. Sarebbe diventato uno dei più grandi compositori europei del XIX secolo? I suoi tre quartetti d'archi, scritti a Parigi quando aveva 16 anni, stanno perfettamente accanto a ciò che Schubert, Mozart e altri grandi compositori scrissero a quella giovane età. La magistrale padronanza di Arriaga del genere musicale più esigente, il quartetto d'archi, mostra un talento raro e conferma la sua genialità. Cuarteto Quiroga ci fa conoscere la musica del suo geniale connazionale e lo mette in dialogo con due grandi maestri del genere: Haydn che sviluppò il quartetto d'archi e Beethoven che lo portò a vette senza precedenti.