Un edificio. Tre finestre illuminate, notte dopo notte. Dietro queste finestre una stessa realtà: quella di persone che assistono e persone assistite. Dall'istantanea di vita alla fuga onirica, incontriamo un'adolescente e sua madre, una donna e suo padre così come una coppia di uomini. Nel corso delle stagioni, le loro storie si rispondono e si intrecciano in un affresco visivo e sensoriale in cui i gesti della cura si dispiegano in tutta la loro umanità. Se il titolo Les Veilleuses evoca le piccole lampade destinate a dissipare la paura del buio, racconta anche la realtà di numerose persone – in maggioranza donne – che accompagnano un·a caro/a, al di fuori di ogni quadro professionale. Per due anni, la regista ha condotto laboratori artistici presso questi eroi ed eroine dell'ombra. Con questo spettacolo, punta un riflettore sul loro vissuto, i loro tabù, il cammino difficile ma anche trasformatore del loro percorso. Ci associamo per la prima volta al Théâtre des Martyrs per presentare la nuova creazione della compagnia What’s Up. Dopo la forma documentaria di Is there life on Mars?, Héloïse Meire crea questa volta una finzione a partire dalle testimonianze raccolte. Per raccontare e interrogare gli ingranaggi della relazione tra persona che assiste e assistita, lavora sulla scena con maschere intere espressive, allo stesso tempo preziosi strumenti di gioco e potenti vettori di immaginario. In copresentazione con il Théâtre des Martyrs.