Aai parla di un nonno che è improvvisamente solo e cerca conforto negli oggetti che lo circondano. Le persone entrano. Le persone se ne vanno di nuovo. Ma chi è reale? Non sa più dove si trova, quando si trova e perché si trova. La lampada ha appena salutato? E il tappeto ha starnutito? Aiaiaai. Povero nonno. Ma per fortuna non è tutto miseria e sventura, perché l'uomo nella sua solitudine è anche esilarante, commovente e magico. Femke Stallaert è partita per Aai dalle figure che suo nonno con demenza ha visto negli ultimi anni della sua vita. Aai è uno spettacolo di maschere senza parole dove gli oggetti quotidiani prendono vita. Un viaggio affamato di pelle pieno di famiglia alienata e amici immaginari. Un'ode animistica all'uomo solitario e alla sua sconfinata immaginazione! Per tutti dai 4 anni in su. “Da un nonnino tremante sulla sua poltrona, vicino alla morte, la regista Femke Stallaert crea una celebrazione travolgente dell'immaginazione umana, facendo vivere l'intera sua stanza. Mostra il teatro di figura a piena forza. [...] Se il teatro dice di poter parlare a tutte le età, allora questo spettacolo ne è la prova vivente.” - Wouter Hillaert (Pzazz) Vincitore del premio BOZE WOLF per il miglior spettacolo al BOZE WOLF Figurentheaterfestival 2024. Met Kazanga Jonathan Linga (recitazione e musica), Tomas Pevenage (recitazione), Benjamin Mouchette (recitazione), Femke Stallaert (regia), Gorges Ocloo & Greet Jacobs (occhio esterno), Benjamin Mouchette, Paul Contryn e Katinka Heremans (atelier), Dominique Defossez e Stéphane Vloebergh (tecnica, design luci e scenografia), Noor de Graaf (direzione di produzione), DE MAAN (produzione), Perpodium (coproduzione), con il sostegno del Tax Shelter del Belgische Federale Overheid e Cronos Invest, con ringraziamenti a Jack Romans, Willem Rys, Marketa Skarban, Katrien Van Craenenbroeck, Margootje Van Ransbeeck