Pittura tradizionale coreana nell'età alterata; Pura e Ibrida
mar 10 nov 2026 · 12:00
Korean Cultural Center Brussels, Brussels
Gratis
Capolavori storici che vanno dalla fine del periodo Joseon fino al XX secolo sono presentati insieme a creazioni contemporanee realizzate da quattro artisti coreani: Jean Song, Choe Sooryeon, Choi Haeri e Hwang Kyumin.
PITTURA COREANA: La tradizione incontra il presente
Al centro della mostra si trova la *muninhwa*, ovvero la pittura dei letterati coreani, una tradizione radicata nello spirito del *seonbi* (il "dotto erudito"). Piuttosto che trattare la tradizione come un elemento cristallizzato nel passato, la mostra esplora il modo in cui queste pratiche artistiche consolidate vengono apprese, ripetute e reinterpretate all'interno delle temporalità moderne.
La mostra presenta capolavori provenienti dalle collezioni del Ilmin Museum of Art e della Ilmin Cultural Foundation, mettendo in luce nove figure storiche — Jeong Seon, Yi Gwangsa, Kang Sehwang, Kim Jeonghui, Jang Seungeop, An Jungsik, Lee Sangbeom, No Soohyeon e Pak Nosoo — accanto a quattro artisti contemporanei. Tra i momenti salienti della mostra figurano *Calligraphy and Paintings of Kang Sehwang* (1789) e *Flower and Bird* (c. 1860) di Jang Seungeop.
COPIARE, RINTERPRETARE, CREARE
Un concetto chiave della mostra deriva da tre metodologie tradizionali di apprendimento e creazione artistica: *mo* (模, copiare), *im* (臨, studiare e imitare) e *bang* (倣, adattare).
Gli artisti contemporanei Jean Song, Choe Sooryeon, Choi Haeri e Hwang Kyumin rivisitano questi principi fondamentali da una prospettiva moderna. Ricombinando questi metodi classici, iscrivono le pratiche visive tradizionali coreane in un dialogo dinamico con le sensibilità e i materiali contemporanei.
I visitatori potranno scoprire opere variegate, che vanno dalla pittura a inchiostro *The First Window* (2023) di Jean Song e *Practice for Decorating a Shrine* (2026) di Choe Sooryeon, fino alla pittura a olio *Water Column with Liliums* (2022) di Choi Haeri e *Mo-Im-Bang (The Gathering Room): copy, paint, and stroke* (2026) di Hwang Kyumin.
PURA E ibrida: COSA FA UNA TRADIZIONE?
Il sottotitolo *Pure and Hybrid* solleva interrogativi più ampi sull'evoluzione della "tradizione". Il termine *Hangukhwa* ("pittura coreana") porta con sé una complessa storia moderna, emersa durante il periodo post-liberazione per costruire un'identità artistica decolonizzata dopo il dominio coloniale giapponese. Piuttosto che affermare un'unica origine "pura", la *Hangukhwa* si è continuamente evoluta grazie a un dialogo costante con l'arte contemporanea. La mostra affronta la tradizione non come una reliquia fissa, ma come un sistema culturale vivo e dinamico, costantemente plasmato dall'ibridità e da una reinterpretazione attiva.
LA PITTURA COREANA, RIDISEGNATA A BRUXELLES
Presentata nell'ambito di "2026 Touring K-Arts", un'iniziativa pubblico-privata volta a far scoprire le arti coreane a un pubblico internazionale, la mostra gode del sostegno del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo, della Fondazione coreana per gli scambi culturali internazionali (KOFICE), della Arts Council Korea e di Hyundai Sungwoo Holdings.