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Bia Ferreira Musica

Bia Ferreira

gio 20 ago 2026 · 18:30
STIB Marconi depot, Brussels
€18–22
Voce maggiore della scena brasiliana contemporanea, Bia Ferreira fa della musica uno spazio di resistenza, cura e liberazione. Cantante, autrice-compositrice, polistrumentista e artivista, soggioga sul palco con la sua presenza magnetica, potente e sensibile allo stesso tempo. Bia ha battezzato il suo universo lei stessa: MMP, Música de Mulher Preta, «musica di donna nera». Una categoria che ha creato perché nessun'altra diceva allo stesso tempo da dove viene, cosa porta e cosa difende. Razzismo strutturale, LGBTfobia, femminismo nero, amore, tenerezza e legami comunitari: Bia Ferreira non separa mai la lotta dalla gioia. Il discorso non resta mai teorico; vibra nel corpo, nella voce, nel ritmo. I suoi testi rilevano dell'escrevivência, questa scrittura-vita dove l'intimo diventa collettivo, dove l'autobiografia si trasforma in critica sociale. Tra soul, reggae, rap, R&B, funk, blues e tradizioni brasiliane — dal samba al repente del Nordeste — ogni pezzo diventa una presa di parola tanto quanto un invito a ballare. Sul palco, sola con la sua chitarra, fa sorgere un'intera orchestra: corde, basso slappato e percussioni, aumentate da beatbox, fischi e un flow a turno rabbioso e carezzevole. La sua presenza di scorticata viva sconvolge, la sua risata disarma. Rivelata nel 2017 da Cota Não É Esmola — quattordici milioni di visualizzazioni, integrata nelle letture obbligatorie al concorso d'ingresso dell'Université de Brasília — si è imposta ben oltre il Brasile, in particolare grazie a un passaggio notato al WOMEX di Lisbona nel 2022. La sua musica educa senza asserire e riunisce senza semplificare: conquista con il ritmo prima di aprire la mente. Oggi, la sua lotta passa anche per l'amore, l'affetto e l'ascolto. Bia Ferreira non cerca solo di denunciare: semina semi, ripara immaginari, ricorda ai corpi marginalizzati che non sono soli. La sua voce cambia la rabbia in movimento, la vulnerabilità in potenza, e la scena in un luogo dove si canta con una sola anima. Venite a vivere un concerto-attraversata da cui non si esce del tutto gli stessi. DÉPÔT MARCONI Ci siete sicuramente già passati davanti senza saperlo. Al confine di Uccle, Forest e Drogenbos, dietro un muro anti-rumore di 140 metri, ospita un'intera flotta di tram bruxellesi. Benvenuti al deposito Marconi! Immaginate: 27.000 m² di hangar, 22 binari, 75 convogli addormentati e 170 lavoratori che si attivano per far muovere Bruxelles. Il tutto con un'acustica improbabile e la luce che rimbalza sul metallo. Questo deposito della STIB non è un deposito come gli altri, è un edificio che pensa al domani. Rispettoso dell'ambiente è dotato di un sistema di pompa di calore, di 600 pannelli solari, di illuminazione LED intelligente e di una vasca di recupero delle acque piovane per lavare i tram. Qui, nulla si perde, tutto si trasforma. Fuso nel suo scrigno di verde, il deposito è circondato da piante indigene, la passeggiata verde regionale e un vivaio, destinato agli studenti dell'Ecole Horticole di Uccle. Un riferimento per i depositi del futuro. Promesso, la prossima volta che salirete sul 4, l'82 o il 92, saprete da dove vengono. E dove tornano a dormire.
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Luogo
STIB Marconi depot
Chaussée de Ruisbroek, 45, 1180 Brussels
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