L'universo di Camille Pennequin invita a sospendere il tempo e a cedere all'evasione. Traendo ispirazione dai suoi viaggi, l'artista supera la rappresentazione del paesaggio per coglierne l'emozione, la luce e l'atmosfera: i riflessi ammalianti di Venezia, la chiarezza di Minorca e il mistero della Calabria diventano altrettanti frammenti di memoria.
Sulla tela, la guache e i pastelli a olio si intrecciano in un gioco tattile di trame e rilievi, sostenuti da gesti liberi e colori vibranti. L'energia del momento si mescola al ricordo, facendo di ogni opera un punto di riferimento poetico tra memoria e meraviglia.