Nell'autunno 2026, Bozar presenta la prima grande retrospettiva dedicata al pittore Jean Brusselmans (1884-1953) dal 1980. Fin dall'inizio del XX secolo, Brusselmans sviluppa un'opera singolare, lontana dalle tendenze artistiche ma solidamente ancorata nella tradizione pittorica. Traduce il suo legame profondo con il paesaggio brabantino e il suo universo sobrio in un linguaggio visivo autentico e riconoscibile, all'incrocio tra astrazione e figurazione. Attraverso 120 opere, questa mostra fa scoprire al visitatore la straordinaria opera di un artista belga ancora sottovalutato. Dialoghi con contemporanei come Fernand Léger, Piet Mondrian o Rik Wouters offrono inoltre uno sguardo innovativo sul suo lavoro. \n\nInoltre, la mostra mette in luce le commissioni di scenografie teatrali di Brusselmans, in particolare i fondali monumentali che ha concepito per la prima rappresentazione in francese dell'opera Erwartung di Arnold Schönberg al Palazzo delle Belle Arti nel 1936. Queste scenografie scomparse sono riportate in vita dal pittore belga contemporaneo Kristof Santy (1987), che si ispira regolarmente a Brusselmans nel suo lavoro.
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