Il linguaggio artistico singolare di Zvavahera incarna le forze visibili e invisibili che attraversano le sue “lotte interiori”. Intrecciando esperienze personali e collettive, la sua opera si nutre dell'incontro sincretico tra le tradizioni cristiane e le dimensioni spirituali della cultura shona, in Zimbabwe.
Al WIELS, la mostra riunisce le sue più recenti sperimentazioni in ceramica fino ai suoi primi dipinti, in cui si mescolano temi legati alla sua esperienza della femminilità e paesaggi onirici composti con elementi presi in prestito dal suo ambiente come foglie e pizzo. Rispondendo all'eco della storia della figurazione zimbabwese, ai motivi tessili e all'iconografia religiosa, le opere di Zvavahera tessono un campo affettivo condiviso che evoca la perdita, l'amore, il lutto e la gioia.
Curatrice: Sofia Dati
L'esposizione è organizzata in collaborazione con il Fridericianum de Kassel, David Zwirner (New York, Los Angeles, Londra, Parigi, Hong Kong) e Stevenson (Le Cap, Amsterdam).