Tre voci uniche. Che si esibiscono, cercano, cantano, parlano, esplorano. L’opera di Cummings è considerata d'avanguardia a causa delle sue sperimentazioni formali, sintattiche e linguistiche. Il poeta inventava le proprie parole e conferiva alle parole esistenti un significato personale. Concepitva il poema sia come un oggetto visivo sulla pagina sia come un testo destinato a essere letto e recitato ad alta voce. In “Cummings and goings”,
Thielemans, De Pauw e Defoort aggiungono a loro volta la propria lettura a quest'opera innovativa attraverso un'interpretazione musicale. “Cummings and goings” è presentato sotto forma di concerto in cui ogni interprete indossa un paio di cuffie audio. Il risultato è al contempo introverso ed espressivo, musicalmente massimalista e profondamente risonante, senza traduzione esplicita nella performance. Come se il pubblico fosse invitato ad assistere all'intimità di una sessione di registrazione.
De Pauw e Thielemans si sono incontrati all'interno della casa di produzione LOD muziektheater, quando hanno collaborato allo spettacolo di teatro musicale “Liefde / Zijn handen” (2007), scritto da De Pauw e composto da Jan Kuijken. Hanno in seguito creato insieme “Rops/Snare” (2009), un duetto scritto da De Pauw, ispirato all'opera di Félicien Rops, in cui la cassa chiara di Thielemans fa sorgere un intero universo sonoro. Defoort e De Pauw hanno inoltre collaborato a diverse performance dal vivo create all'interno di LOD, dove Defoort è stato compositore in residenza per molti anni. Tra queste creazioni figura “An Old Monk (2013)”, un concerto-teatro ispirato a Thelonious Monk. Thielemans ha inoltre partecipato al progetto “ConVerSations / ConSerVations” di Defoort, al fianco di Dreamtime, di Claron McFadden e del quartetto d'archi Quatuor Danel, pubblicato nel 2005 da W.E.R.F. Records.