Osama Abdulrasol è un compositore, suonatore di qanun, produttore e artista visivo iracheno-belga, nato a Babilonia, in Iraq. È noto per il suo approccio musicale in cui combina musica araba con influenze jazz, classiche, indiane, turche e sperimentali. Si è esibito a livello internazionale con rinomati artisti e orchestre, tra cui Goran Bregović, Sidi Larbi Cherkaoui, il Brussels Jazz Orchestra e il Antwerp Symphony Orchestra. Nel 2013 ha ricevuto il Premio Culturale della Stad Gent per il suo contributo artistico.
Una serie ideata dal percussionista Simon Leleux, in dialogo con i suoi ospiti.
Osama Abdulrasol: Qanun
Simon Leleux: Percussie
Inkom: € 15,00
Studenti: € 12,00
Öz — un viaggio l'uno verso l'altro Esistono lingue che non si comprendono con le parole. Ritmi, melodie, gesti e silenzi che portano in sé una storia, una cultura e un modo unico di vivere la musica. Le Öz Sessions sono una serie di incontri musicali ideati dal percussionista Simon Leleux, che come musicista fisso costituisce il filo conduttore dell'intera serie. Per ogni sessione invita un artista della scena world e/o jazz, dal Belgio o dall'estero, con un proprio universo musicale e un linguaggio musicale unico. Attraverso la doholla e la sua personale ricerca sonora, Simon entra in quel universo: ascolta i suoi codici, esplora le diverse strade e cerca possibili punti di contatto. Così due musicisti si incontrano sul palco, ciascuno con il proprio background, le proprie influenze e intuizioni. Una base composta crea spazio per l'improvvisazione, in cui entrambi ascoltano, rispondono, sfidano e si sorprendono a vicenda.
È una conversazione.
La musica nasce nel momento, da qualche parte tra ciò che è stato pensato in anticipo e ciò che appare improvvisamente. Così ogni Öz Session diventa una creazione a sé stante, plasmata dalla personalità dell'ospite e dal dialogo che si instaura. Un vero incontro non si ripete mai esattamente nello stesso modo. Il pubblico è invitato a entrare in questa intimità: a testimoniare lo scambio tra due mondi, a scoprire tradizioni e lingue musicali a volte meno note, e a vivere i momenti in cui due sensibilità si avvicinano, si confrontano e infine creano insieme un nuovo spazio. La parola Het Turkse öz, che può essere tradotta come 'essenza', riflette l'intento di questi incontri. Al centro del progetto vi è il desiderio di promuovere la diversità, il dialogo e lo scambio interculturale attraverso l'improvvisazione, l'ascolto e la fioritura musicale congiunta. Il concetto è nato nel 2020 in collaborazione con la Crix Café a Saint-Gilles, Bruxelles. Sotto il nome di Crossroads ha assunto allora la forma di una serie di concerti mensili per un'intera stagione e ha portato anche a una collaborazione con De Centrale a Gand. Su invito della Crix Café e dopo il successo di questa prima edizione, le Öz Sessions ritornano per la stagione 2026-2027, a Bruxelles (Crix Café), Gand (De Muzikantenhuis), Ronquières (Péniche Agami) e Lokeren (Studio Nanda). Un invito ad ascoltare in modo diverso. Un invito a viaggiare l'uno verso l'altro.