Nel remoto villaggio di Hope, vicino alla zona demilitarizzata coreana (DMZ) fortemente protetta, scoppia il caos quando viene fatta una misteriosa scoperta ai margini della remota cittadina portuale. Ben presto gli abitanti si trovano coinvolti in una disperata lotta per la sopravvivenza contro qualcosa che non avevano mai incontrato prima.
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Tien anni dopo The Wailing – uno dei più grandi successi horror di sempre nella Corea del Sud – Na Hong-jin è tornato, questa volta con un tipo di film completamente diverso. Questa volta niente orrore psicologico, ma un vero e proprio kolossal sci-fi/d'azione con elementi spettrali, scenografie spettacolari, un'atmosfera bombastica e un sacco di camp. Uno che, con il suo umorismo ironico e il suo approccio sopra le righe, farà ridere tanto quanto farà rabbrividire. Con il suo budget di 70 milioni di dollari, è di gran lunga il film sudcoreano più costoso mai realizzato. Il film è stato presentato in anteprima a Cannes un po' come un corpo estraneo – ma non per questo meno giustamente –, dove ha concorso per la Palma d'Oro.
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“Il mostruoso film feroce e intelligente di Na Hong-jin è imperdibile” - Slate Magazine