In un carcere di massima sicurezza in Toscana, dei detenuti danno vita a un teatro barocco e fiammeggiante.
A Volterra, dal 1988, uomini condannati a lunghe pene provano, leggono e recitano sotto la direzione d'Armando Punzo. Nata in carcere, la Compagnia della Fortezza è diventata una delle compagnie più singolari del teatro italiano, premiata con un Leone d'oro alla Biennale de Venise.
Elsa Amiel ci guida nella loro sala prove, sui palcoscenici e durante le tournée autorizzate, il più vicino possibile al lavoro: quello dei corpi e delle voci, ma anche quello, più interiore, che fa avanzare una compagnia insieme. I testi vengono letti, ripresi, provati fino a far emergere le immagini. E allora dal verbo sorge un teatro barocco e potente, dove affiora la tragedia, dove il sangue e il sudore si mescolano alla luce.
Filmando questa avventura collettiva da vicino, Elsa Amiel rivela un'arte che non smette di confrontarsi con una domanda vertiginosa: come inventare, insieme, un mondo che non esiste ancora?